Domanda di: Ing. Lino Palumbo | Ultimo aggiornamento: 2 dicembre 2023 Valutazione: 4.4/5
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Poiché Mitridate era ossessionato dalla paura di una cospirazione, cominciò ogni giorno a bere una miscela di veleni in piccolissime dosi. Giorno dopo giorno assumeva un poco di veleno, tossico, ma non tanto da essere letale.
Sempre secondo la ricostruzione del mafioso, Marcinkus fece mettere il valium nella tazza di tè che Giovanni Paolo I beveva la sera in modo da farlo addormentare profondamente. Quindi aveva usato un contagocce per mettergli il cianuro in bocca.
Mitridate VI, antico re del Ponto, temendo di essere avvelenato e perdere la corona, fu la leggendaria figura che ispirò questo concetto. Egli, infatti, assumeva ogni giorno, in modo regolare, piccole quantità di veleni, sino a divenirne effettivamente immune.
Mitridate invase e marciò sull'intera Bitinia, guidando le sue truppe verso la Propontide, conquistando l'Asia (provincia romana) e la Grecia (protettorato romano sottoposto al comando della provincia romana della Macedonia).
Il siero antiofidico, utilizzato per prevenire e combattere gli effetti prodotti dal veleno inoculato da vari serpenti (crotalidi, viperidi e alcuni colubridi), è prodotto a partire dal sangue di grandi animali, come i cavalli, che producono anticorpi specifici contro il veleno inoculato nel loro organismo.