Chi blocca il conto corrente in caso di morte?

Domanda di: Egidio Romano  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Il blocco di ogni conto corrente del defunto, così come dei suoi eventuali libretti di risparmio, scatta non appena la banca viene informata del decesso del proprio cliente. Spetta agli eredi del de cuius informare la banca dell'avvenuto decesso, attraverso una raccomandata a.r. o tramite una comunicazione via Pec.

Chi blocca il conto del defunto?

Quando muore qualcuno che ha un conto corrente, la banca provvede immediatamente a bloccare il conto, finchè gli eredi (legittimi o testamentari) non si presenteranno a chiedere lo svincolo delle somme depositate sul conto.

Come evitare il blocco del conto corrente in caso di morte?

Stando a quanto previsto dalle norme in vigore, non esiste un modo per evitare che la banca blocchi un conto corrente di un defunto, anche nel caso di conti correnti cointestati.

Cosa succede se si preleva dal conto di un defunto?

Bloccando i conti correnti, non si possono fare prelievi dal conto corrente del defunto, perché i soldi sono congelati. Solo quando si concludono tutte le operazioni previste per legge per la successione e la banca blocca i conti, allora gli eredi possono effettuare prelievi.

Quando il conto è cointestato è uno muore?

Con la sentenza della Cassazione (marzo 2021), nel caso di firma disgiunta, il cointestatario di un conto corrente può prelevare anche l'intera giacenza in caso di morte dell'altra parte, andando quindi oltre al citato 50% spettante agli eredi del defunto. In realtà è solo una cessione di responsabilità.

CONTO CORRENTE COINTESTATO: che succede in caso di MORTE di un INTESTATARIO