Domanda di: Sig. Orfeo Fabbri | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 5/5
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Come si è detto, una delle caratteristiche dello Stato liberale è il principio della divisione dei poteri, principio affermato dal filosofo francese Montesquie in base al quale: il potere legislativo spetta al Parlamento; il potere esecutivo spetta al Governo; il potere giudiziario spetta ai Giudici.
Il liberalismo classico - figlio diretto del pensiero di pensatori illuministi quali Locke, Montesquieu e Kant - è una dottrina politica improntata sulla difesa dei diritti e delle libertà individuali, individuati come naturali e indicati come unica giustificazione dell'esistenza di un'autorità pubblica.
Lo Stato liberale garantisce alcuni diritti civili e libertà e diritti fondamentali (in diversi gradi rispetto alla situazione politica dello Stato in questione), quali il diritto al giusto processo, la libertà di parola, la libertà di stampa, l'habeas corpus, la libertà religiosa e di associazione, talvolta il diritto ...
Il liberalismo sociale è una filosofia politica, tipica dei partiti di centro-sinistra e tendente al centro, che promuove un'economia di mercato regolamentata e l'espansione dei diritti civili e politici.
I principi giuridici fondamentali dello Stato liberale consistono nella tutela delle libertà individuali di opinione, di pensiero e di azione. I diritti sono considerati come diritti negativi nel senso che gli uomini hanno diritto di non essere ostacolati dai pubblici poteri nell'esercizio delle proprie libertà.