Domanda di: Sig. Priamo Rizzo | Ultimo aggiornamento: 20 maggio 2026 Valutazione: 4.8/5
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La comunicazione della morte del testatore al notaio non è un obbligo di legge per nessuno in particolare, ma spetta di norma agli eredi, ai familiari o all'esecutore testamentario informarlo per avviare la pubblicazione o registrazione del testamento. Il notaio non deve cercare la morte del cliente.
È quindi il notaio, a cui sia stato consegnato il testamento, a convocare tutti gli eredi citati nel testamento stesso. E ciò avviene, come detto, all'atto della cosiddetta “pubblicazione del testamento”.
Cosa deve fare il notaio dopo la morte del testatore?
Non appena il notaio viene a conoscenza della morte del testatore, apre la busta sigillata, che contiene il testamento, e lo pubblica redigendo, nella forma degli atti pubblici, verbale nel quale descrive lo stato del testamento, ne riproduce il suo contenuto e fa menzione della sua apertura.
Chi informa gli eredi dell'esistenza di un testamento?
Dopo la pubblicazione e gli altri adempimenti di legge, il notaio comunica l'esistenza del testamento a eredi e legatari di cui conosce la residenza o il domicilio e può anche assistere gli aventi diritto con le procedure di successione.
Chi avvisa il notaio della morte del testamentario?
Tantomeno può ritenersi che il notaio sia tenuto ad informarsi a mezzo di necrologi e manifesti funebri affissi nelle varie città. Chi avverte il notaio della morte del testatore sono gli eredi. Nessun altro ha l'obbligo di fare al notaio tale comunicazione.