Domanda di: Michael Neri | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 5/5
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La critica di Socrate ai sofisti
Malgrado il carattere innovativo della paidéia sofistica, essa appare agli occhi di Socrate e di Platone inadeguata a risolvere il problema dell'educazione.
Gli accusatori recenti sono invece: Meleto, Anito e Licone: accusano Socrate di corruzione dei giovani, di non riconoscere gli dei della città e di volerne introdurre di nuovi. In questa seconda parte del discorso di difesa, Socrate intraprende una sorta di dialogo direttamente con il suo principale accusatore.
Meleto, Anito e Licone sono gli interpreti di una ostilità che si era venuta formando contro Socrate da molto tempo. Era già stato accusato di essere un pericoloso sofista, un visionario, un personaggio ridicolo come viene rappresentato da Aristofane nelle “Nuvole”.
Inoltre, i sofisti si ritenevano i detentori del sapere, per questo vennero criticati da Socrate, il quale affermava che loro pretendessero di parlare di tutto, senza possedere una conoscenza approfondita di nulla; inoltre, il motto filosofico di Socrate, passato alla storia era “so di non sapere”.
Per Kierkegaard la figura e il pensiero di Socrate si riassumono insomma totalmente nella sua ironia. 2) Socrate rappresenta per Kierkegaard il vertice della saggezza, che è coscienza della non-conoscenza assoluta. L'ironia di Socrate consiste quindi in un atteggiamento liberatorio.