Il momento del parto è determinato principalmente dal bambino, il quale, quando i polmoni sono maturi, rilascia segnali biochimici (cortisolo e proteine) che innescano il travaglio nel corpo materno. Il corpo della madre risponde a questo segnale producendo ossitocina e prostaglandine. In assenza di complicazioni, il travaglio inizia spontaneamente, spesso entro due settimane prima o dopo la data presunta.
Molte donne incinte scelgono prima l'ostetrica e poi scelgono tra gli ospedali privati dove opera lo specialista prescelto. Tuttavia, se preferite, potete prima scegliere l'ospedale privato più adatto a voi e contattarlo chiedendo una lista delle loro ostetriche.
Il travaglio inizia in genere entro due settimane (prima o dopo) dalla data stimata del parto. Non si conosce esattamente il fattore che lo determina. Verso la fine della gravidanza (dopo 37 settimane), il medico esamina la cervice per tentare di predire l'inizio del travaglio.
In Italia, la gestione dei centri nascita è regolamentata da un Accordo Percorso Nascita tra Stato e Regioni a cura del Comitato Percorso Nascita nazionale (CPNn).
Nel nostro Paese, quindi, la futura mamma ha la possibilità di scegliere se partorire in modo naturale oppure richiedere il cesareo. Tale facoltà è sostenuta dal principio di autodeterminazione di ognuno di noi nei riguardi della propria salute fisica e psichica.