Domanda di: Ing. Walter Rizzo | Ultimo aggiornamento: 24 maggio 2026 Valutazione: 4.7/5
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Il prezzo del grano è determinato principalmente dalle dinamiche di mercato globale (domanda e offerta), influenzate fortemente da condizioni climatiche, speculazioni finanziarie e situazioni geopolitiche. In Italia, il prezzo viene orientato dalla Commissione Unica Nazionale (CUN), istituita per garantire equità, insieme alle Borse Merci locali.
“Dal primo gennaio 2026 la Cun (Commissione unica nazionale) diventerà il luogo in cui agricoltori e compratori stabiliranno il giusto prezzo del grano. Inoltre il 29 settembre Ismea pubblicherà i costi medi del grano in Italia, affinché non ci sia più concorrenza sleale sul mercato”.
L'indice europeo dei prezzi del grano duro Sitagri ieri, 5 novembre 2025, ha chiuso a 264,50 euro alla tonnellata, in perdita di 3,28 euro sul 4 novembre scorso (-1,24%) e in diminuzione di 4,42 euro alla tonnellata sui 268,92 euro del 29 ottobre 2025 (-1,64%).
In generale, il valore di mercato è stabilito dalla domanda e dall'offerta in un mercato libero e competitivo. Ciò significa che il prezzo di un bene è stabilito dal numero di persone che vogliono acquistarlo (domanda) e dal numero di persone che vogliono venderlo (offerta) in un determinato mercato.
Come funzionano gli ETC sul grano? Gli ETC sul grano seguono l'andamento del prezzo del grano acquistando contratti futures. Gli investitori possono scambiarli come le azioni in borsa e quindi trarre profitto dai movimenti di prezzo della materia prima agricola.