Domanda di: Terzo Valentini | Ultimo aggiornamento: 26 marzo 2026 Valutazione: 4.8/5
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La decisione di imporre l'isolamento varia in base al contesto: in ambito sanitario è competenza dell'Autorità sanitaria locale (ASL), mentre in ambito penitenziario è disposto dal giudice (isolamento giudiziario o diurno) o dal consiglio di disciplina dell'istituto (isolamento disciplinare).
354. In origine l'articolo 41 bis era composto da un unico comma: «In casi eccezionali di rivolta o di altre gravi situazioni di emergenza, il Ministro della giustizia ha facoltà di sospendere nell'istituto interessato o in parte di esso l'applicazione delle normali regole di trattamento dei detenuti e degli internati.
L'isolamento può essere imposto con una decisione del tribunale, sia in caso di isolamento giudiziario, che vale per i detenuti in custodia cautelare, che per l'isolamento in quanto parte della pena detentiva.
Nel primo caso il periodo di isolamento che il giudice può applicare varia da sei mesi a tre anni, mentre nel secondo il lasso di tempo è compreso tra due e diciotto mesi. In entrambi i casi, l'isolamento dovrebbe essere applicato soltanto durante il giorno.
Chi adotta l'eventuale provvedimento di isolamento domiciliare per malattie infettive?
L'isolamento domiciliare, sia obbligatorio sia volontario, è disposto dall'Autorità sanitaria locale e viene comunicato all'interessato che firma per presa visione e al medico di medicina generale/pediatra di famiglia.