Il debito pubblico italiano è detenuto da una combinazione di investitori italiani (famiglie, banche, assicurazioni, fondi) e stranieri, con una quota significativa in mano estera (circa un terzo) e una crescente, ma minoritaria, partecipazione di famiglie italiane, che detengono circa il 14-15% del totale, spesso attraverso BTP. La restante parte è nelle mani di istituzioni finanziarie italiane, inclusa la Banca d'Italia e la BCE, che detengono quote significative, anche se in evoluzione.
Il debito pubblico italiano è detenuto in larga parte da soggetti residenti, in particolare famiglie, banche, assicurazioni e dalla Banca d'Italia, mentre la quota in mano a investitori esteri varia nel tempo.
Chi è il principale detentore dei titoli di Stato italiani?
Gli investitori esteri restano sempre il principale detentore dei titoli di Stato italiani, ma nel 2025 rafforzano ulteriormente il proprio peso, contribuendo in modo decisivo a finanziare la crescita del debito.
Quali stati detengono il debito pubblico italiano?
In mani straniere è il 26,8% del debito, una delle quote più basse in Europa, considerando che altrove, soprattutto in economie piccole e stabili come quella estone, austriaca, slovena o irlandese si supera il 50%, mentre in Francia e Spagna si raggiunge il 47,3% e il 40,8%.
Il Dipartimento del Tesoro, con una direzione generale dedicata, emette i Titoli di Stato e gestisce le passività delle amministrazioni centrali dello Stato. In questa sezione sono disponibili informazioni relative al debito pubblico costantemente aggiornate.