Domanda di: Marco Mariani | Ultimo aggiornamento: 29 aprile 2026 Valutazione: 4.2/5
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La spesa per il box doccia in una casa in affitto dipende dalla causa del danno: il proprietario (locatore) paga per la sostituzione dovuta a vetustà (usura del tempo) o rotture strutturali. L'inquilino (conduttore) paga per la manutenzione ordinaria (guarnizioni, calcare, flessibile) o se il danno è causato da negligenza.
Anche la Cassazione ha più volte ribadito che le spese di piccola manutenzione gravano sull'inquilino, come ad esempio la sostituzione di un pomello, la riparazione del box doccia ecc., al contrario l'inquilino non deve sostenere le spese di grande entità dovute a danni prodotti da caso fortuito oppure da vetustà.
Quali sono le piccole manutenzioni che spettano all'inquilino?
Spettano invece al conduttore: le spese per la manutenzione ordinaria degli impianti, compreso il rivestimento refrattario; la pulizia annuale degli impianti e dei filtri e messa a riposo stagionale; la lettura dei contatori; l'acquisto di combustibile; i consumi di forza motrice, energia elettrica e acqua.
Le riparazioni a carico del proprietario riguardano la struttura dell'immobile, come gli impianti (elettrico, idrico, termico), la sostituzione degli infissi, o quella della caldaia o del boiler che abbiano cessato di funzionare.