Chi diagnostica il cheratocono?

Domanda di: Sig. Folco Pellegrini  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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La diagnosi del cheratocono avviene tramite visita oculistica integrata con esami specifici: la topografia corneale, che studia la curvatura della cornea in tutti i punti e ne rileva un eventuale aumento; la pachimetria corneale, la misura dello spessore della cornea, per verificare l'assottigliamento.

Chi fa la topografia corneale?

Come si fa

Naturalmente, la topografia corneale deve essere eseguita dal medico oculista.

Cosa fare se si ha il cheratocono?

Le soluzioni al momento sono:
  1. lenti a contatto o occhiali per la correzione del difetto visivo;
  2. Cross-Linking corneale, negli stadi iniziali come nel cheratocono frusto o intermedi;
  3. trapianto di cornea con cheratoplastica lamellare anteriore;

Cosa succede se non si cura il cheratocono?

Quali sono le conseguenze del cheratocono? Se affetti da cheratocono, ill disturbo visivo tende a peggiorare con il passare del tempo. L'entità del difetto visivo dipende dalla localizzazione, dall'estensione e dal grado di ectasia (sfiancamento del tessuto) della cornea.

Quando si stabilizza il cheratocono?

Se diagnosticato dopo i 25 anni e se, effettuando controlli semestrali, il cheratocono viene considerato stabilizzato, si tratta con occhiali e le lenti a contatto rigide gas permeabili, specifiche per il cheratocono.

Cheratocono: Cos'è e Novità sulla cura