Domanda di: Ing. Silverio Ferretti | Ultimo aggiornamento: 21 maggio 2026 Valutazione: 4.1/5
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Il concetto di dire "no" a Dio assume diverse sfumature, interpretato sia come rifiuto dell'esistenza divina, sia come disobbedienza o resistenza alla Sua volontà in contesti teologici.
In una lettera dell'epistolario, a chiarimento delle proposizioni dell'Etica, Spinoza spiega che il mondo è l'effetto necessario della natura divina di Dio. Questo significa contemporaneamente due cose: non solo che il mondo è eterno ma anche che il mondo non è stato fatto a caso.
1 Lo stolto ha detto nel suo cuore: “Non c'è Dio”. Si sono corrotti, si sono resi abominevoli nella loro condotta; non c'è nessuno che faccia il bene. 2 L'Eterno ha guardato dal cielo i figli degli uomini per vedere se vi fosse alcuno che avesse intelletto, che cercasse Dio.
La profezia di Luca 21 riguarda la distruzione del Tempio di Gerusalemme e i segni che precederanno la fine dei tempi e il ritorno di Cristo, includendo guerre, terremoti, carestie, pestilenze, persecuzioni e fenomeni celesti, esortando alla vigilanza, alla preghiera e a non farsi prendere dal panico, ma a vivere con fede il presente. Gesù avverte che queste cose accadranno ma non saranno la fine immediata, e invita i discepoli a cercare rifugio nei monti, fuggendo da Gerusalemme al momento della sua devastazione.
Rick Warren ha detto: "Quando una richiesta non è giusta, Dio dice 'No'. Quando il momento non è giusto, Dio dice 'Piano'. Quando non hai ragione, Dio dice 'Cresci'. Ma quando la richiesta è giusta ed il momento è giusto e tu hai ragione, Dio dice 'Vai'".