Domanda di: Cleopatra Costa | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.7/5
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I primissimi archetipi di specchi risalgono agli antichi Egizi, alla IV dinastia della storia dell'Antico Egitto, tra il 2620 a.C. e il 2500 a.C., anche se altre fonti vogliono ricondurre al prototipo di specchi alcune pietre levigate rinvenute in Anatolia e risalenti addirittura al 6000 avanti Cristo.
La storia dello specchio nasce secondo gli studi storico-archeologici in Egitto mentre la mitologia greca assegna il primato dell'invenzione degli specchi al dio fabbro Efesto.
I primi esempi di specchi intesi come oggetti creati proprio per l'esigenza dell'essere umano di vedere la propria immagine, sembrano essere rinvenuti in Turchia intorno al 3.000 a.C. e già da allora si trattava di elementi parte di rituali sacri, costosi e di dimensioni ridotte.
Fu Vincenzo Redor l'inventore degli specchi veneziani, che nel 1540 mise a punto e brevettò la tecnica di lucidatura e spianatura delle lastre di vetro, che consentiva di ottenere specchi dalle superfici perfettamente piatte.
L'utilizzo più intuitivo dello specchio è per specchiarsi, ovvero vedere l'immagine del proprio corpo, il proprio aspetto. Prima dell'invenzione dello specchio l'unico modo di conoscere la propria immagine era di guardarsi riflesso in acqua stagnante.