Chi è divorziato prende la reversibilità?

Domanda di: Anselmo Silvestri  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
Valutazione: 4.9/5 (6 voti)

il coniuge divorziato riceve dall'ex coniuge defunto l'assegno divorzile periodico. Qualora non dovesse ricevere tale assegno o lo abbia percepito in forma Una Tantum, e quindi in un'unica soluzione, la reversibilità non gli spetta; l'ex coniuge in vita si è sposato di nuovo.

Cosa spetta alla moglie divorziata in caso di morte del marito?

Se uno dei coniugi muore, l'altro coniuge ha diritto alla pensione di reversibilità, che viene calcolata in base alla pensione percepita dal coniuge deceduto. Tuttavia se si verificano determinate condizioni, la pensione di reversibilità spetta anche al coniuge divorziato rimasto in vita.

Quanti anni di matrimonio per avere la pensione di reversibilità?

La durata del matrimonio non influisce minimamente sul diritto a ricevere la pensione di reversibilità. Questo significa, infatti, che chi è sposato anche da un solo giorno ha la possibilità di vantare lo stesso diritto di chi è stato sposato per più anni.

Quando non spetta la pensione di reversibilità?

Quando si perde il diritto alla pensione di reversibilità

Si perde il diritto all'assegno, in tutto o in parte, quando i figli compiono i 18, 21 o 26 anni e completano gli studi, oppure quando iniziano a lavorare e percepiscono un reddito annuo superiore al trattamento minimo di pensione, maggiorato del 30 per cento.

Che cosa si perde con il divorzio?

Con il divorzio si pone definitivamente fine a ogni tipo di legame tra i due coniugi, cessano quindi l'obbligo di convivenza e di fedeltà. Per quanto riguarda l'assistenza reciproca, invece, i due soggetti potrebbero essere ancora collegati, grazie all'assegno di divorzio.

Divorzio e pensione di reversibilità