Il Dio degli ebrei è un'unica divinità monoteistica, creatrice del mondo, nota nei testi sacri principalmente con il tetragramma YHWH (Yahweh/Jahvè). Per rispetto della santità del nome, non viene pronunciato, sostituendolo spesso con Adonai ("Signore") o HaShem ("il Nome").
Gli ebrei credono in un unico Dio indivisibile (monoteismo), che ha stretto un'alleanza con il popolo ebraico, rivelandogli la Torah (legge) come guida di vita; i principi fondamentali sono l'unità di Dio, l'osservanza della Halakhah (legge ebraica), l'importanza della comunità, e l'attesa di un'era messianica di pace, il tutto radicato nel Tanakh (Bibbia ebraica) e nella tradizione orale (Talmud). La vita è vista come un percorso morale verso la giustizia e la compassione, con la responsabilità di perfezionare il mondo.
Secondo la tradizione dell'ebraismo, l'unico dio d'Israele è il dio di Abramo, Isacco e Giacobbe, che è la guida del mondo, ha liberato gli Israeliti dalla schiavitù in Egitto e ha dato loro le 613 mitzvot sul monte Sinai, come descritto nella Tōrāh. Ha anche dato le Sette Leggi di Noè a tutto il genere umano.
Ebraismo e cristianesimo condividono la convinzione che esiste un Solo e Vero Dio, l'Unico degno di essere adorato. L'ebraismo vede questo Solo e Vero Dio come un Essere Unico, Ineffabile, Indefinibile.
Il cristianesimo riconosce il Dio dell'ebraismo, ma non come Dio, lo riconosce soltanto come "il Padre di Gesù Cristo". Esso riferisce se stesso al Signore, ma lo fa perché sa che solo lui è la via al Padre. Egli rimane come Signore presso la sua chiesa tutti i giorni fino alla fine del mondo.