Domanda di: Ing. Naomi Mariani | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.6/5
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Erebo (in greco antico: Ἔρεβος, Érebos, cioè "tenebre") è una figura presente nei miti della religione greca. Divinità ancestrale, figlio di Caos
Caos
Considerando che originariamente questa parola non aveva l'attuale connotazione di "disordine" che si ritrova nella parola d'uso comune "caos", il termine greco antico "Chaos" viene reso come "Spazio beante", "Spazio aperto", "Voragine" dove indica, nella sua etimologia, "fesso, fenditura, burrone", quindi ...
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Nella mitologia greca il Caos è la personificazione dello stato primordiale di vuoto, buio, anteriore alla creazione. Per Platone il Caos è il luogo primigenio della materia informe e rozza a cui attinge il Demiurgo per la formazione del mondo ordinato, il Cosmo.
Caos ebbe per figlio Erebo (il regno dei morti e degli dei infernali) e Notte. Dalla unione di Erebo e Notte nacquero Etere ed Emera (giorno): dalle tenebre la luce del giorno.
La parola Cao è stata coniata come singolare di caos. Nella religione discordiana, il cao è il simbolo della natura patafisica della realtà; istanze singolari di caos che sono alla base della teoria patafisica. Il Sacro Cao è un simbolo usato dai discordiani per illustrare la correlazione tra ordine e disordine.