Domanda di: Walter Bianchi | Ultimo aggiornamento: 28 marzo 2026 Valutazione: 4.2/5
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Nella mitologia greca, il padre di Dafne è principalmente identificato con il dio fluviale Peneo (fiume della Tessaglia), specialmente nella versione raccontata da Ovidio nelle Metamorfosi. In alcune varianti del mito, in particolare quelle arcadiche, il padre viene indicato come il dio fluviale Ladone.
(gr. Δᾴϕνη) Nella mitologia greca, figlia di Gea e del fiume Peneo in Tessaglia o del fiume arcadico Ladone. Inseguita da Apollo, invocò i genitori e ottenne di essere mutata in alloro (δάϕνη). La leggenda fu soggetto frequente della letteratura e dell'arte figurata antica e moderna.
era una ninfa figlia di Peneo. Apollo, invaghitosi di lei, la inseguì; ella fuggì, ma mentre il dio l'aveva quasi ghermita, D. invocò l'aiuto di suo padre e di Ghe, venendo così subito trasformata in un albero di alloro (dal cui nome greco, quello di Dafne).
Apollo la insegue e per evitare di essere presa Dafne chiede al padre di essere trasformata per non doversi sottomettere ad Apollo. Il dio Peneo ascolta la sua richiesta e quando Apollo sta per afferrarla Dafne si trasforma in un albero di alloro, pianta che da quel momento diventa sacra al dio.
Figlia del dio fluviale Ladone e della naiade Creusa secondo la maggior parte degli autori greci, viene invece considerata figlia di Peneo da parte di alcuni degli autori latini (Ovidio e Igino) e figlia di Amicla sui frammenti di altri autori.