Domanda di: Ing. Erminia Rossi | Ultimo aggiornamento: 8 febbraio 2026 Valutazione: 4.7/5
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La dea della gioia è principalmente Hathor nella mitologia egizia, associata a bellezza, musica, danza, amore e maternità, spesso raffigurata come vacca o donna con corna bovine e disco solare; nel pantheon greco, invece, Eufrosine (una delle Cariti), insieme alle sorelle Aglaia e Talia, rappresenta la gioia, la bellezza e la festa, portando allegria e armonia.
Felicitas era una divinità dell'abbondanza, della ricchezza e del successo e presiedeva alla buona sorte; la sua festa veniva celebrata il 9 ottobre. A volte il termine felicitas era un epiteto riferito a Giunone Felicitas personificazione della Felicità.
È rappresentata in genere come giovenca o donna con corna e orecchie bovine. Il nome (che significa «Casa di Hor», dio solare) la mostra come personificazione della volta celeste. In seguito divenne patrona dell'amore e dai Greci fu identificata con Afrodite.
Sintesi di antiche divinità, Afrodite era protettrice dell'amore, della bellezza, della fertilità e della guerra. Ma la dea ha avuto un'ascesa alla fama più complessa di quanto si possa pensare. LA NASCITA DI AFRODITE Afrodite, dea greca dell'amore, divenne Venere nel pantheon romano.
Come divinità funeraria, la dea Nefti aveva come ruolo principale quello di proteggere e assistere il defunto: pertanto, era spesso raffigurata sui sarcofagi, solitamente vicino alla testa dell'individuo, così da custodirne il corpo, preservarne gli organi e accompagnarlo nel cammino ultraterreno.