Che cosa significa "Arbitri"? Sono tali i soggetti che le parti interessate possono nominare ed investire del potere di decidere una controversia tra loro insorta per sottrarla alla giurisdizione ordinaria, realizzando così una sorta di giustizia privata.
Il giudice arbitro è l'ufficiale di gara cui è affidata la responsabilità della direzione e del controllo tecnico e disciplinare delle manifestazioni agonistiche, sia individuali sia a squadre.
L'arbitro rileva e sanziona le infrazioni alle regole di gioco, verifica la regolarità di impianti, campi da gioco e attrezzature, ammette o esclude gli atleti dalla competizione, esamina i reclami o le contestazioni sollevate dalle parti in gioco, e convalida il risultato, proclamando il vincitore.
In genere gli Arbitri sono professionisti, per lo più avvocati, magistrati o professori universitari, ma in realtà tutti possono diventare Arbitro, avendo una laurea breve e frequentando dei corsi base per poi specializzarsi nelle materie di proprio gradimento.
L'arbitrato è una procedura di giustizia alternativa di composizione delle controversie che non abbiano per oggetto diritti indisponibili o per le quali non vi sia espresso divieto di legge, prevista dal codice di procedura civile.