Carlo Acutis (1991-2006) è il più recente santo proclamato dalla Chiesa Cattolica, canonizzato il 7 settembre 2025. Noto come il "patrono di Internet", è il primo millennial a ricevere questo riconoscimento, morto a 15 anni per una leucemia fulminante, dopo essere stato beatificato nel 2020 ad Assisi.
Mercoledì 11 Ottobre 2006 Carlo entra in coma per una emorragia cerebrale scatenata dalla leucemia fulminante di tipo M3 manifestatasi solo 5 giorni prima. I medici lo dichiarano alle ore 17 clinicamente morto, avendo cessato tutte le attività cerebrali.
È diventato santo Carlo Acutis il patrono di internet morto a soli quindici anni nel duemilasei a causa di una leucemia fulminante e proclamato beato nel duemilaventi ad Assisi.
Le ultime parole di Carlo Acutis, dette alla madre poco prima di morire, furono di conforto e speranza: "Mamma, non aver paura. Da quando Gesù è diventato uomo, la morte è diventata il passaggio verso la vita, e non bisogna fuggire. Prepariamoci a vivere qualcosa di straordinario nella vita eterna". Questo messaggio sottolinea la sua fede nella vita ultraterrena e il suo atteggiamento sereno di fronte alla morte, che vedeva come una porta verso Dio.
Il corpo di Carlo Acutis non è rimasto integro per un "miracolo" di incorruzione spontanea, ma grazie a interventi di conservazione e ricostruzione effettuati dalla Chiesa per esporlo ai fedeli, includendo una ricostruzione facciale con silicone e trattamenti specifici, sebbene fosse stato trovato in un normale stato di decomposizione dopo la sua morte nel 2006. Il Vescovo di Assisi ha chiarito che non si tratta di un corpo incorrotto miracoloso, ma di una conservazione attuata con arte e amore per la venerazione pubblica, con il cuore separato e conservato come reliquia.