Domanda di: Ing. Artemide Mancini | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.7/5
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L'ultimo uomo è Zarathustra, il profeta del superuomo, che annuncia ma non conquista il superomismo: il suo è uno status d'incompiutezza; il superuomo, che andrebbe tradotto “oltreuomo”, va oltre la situazione dell'uomo, verso una nuova umanità, rinnovata: il progetto di Nietzsche non è negazione dell'umanità, ma è una ...
L'ultimo uomo, continua Zarathusta-Nietzsche, è colui che crede di aver inventato la felicità. E' colui che ammicca con i vicini, è colui che cerca di andare d'accordo con il mondo, che affronta la vita senza impegnarsi troppo, che crede di essere intelligente perché crede di sapere tutto.
Nietzsche è convinto dell'esistenza di un'unica vita terrena, legata alla corporeità fisica; l'uomo è dunque solo corpo e deve lasciarsi guidare dalle proprie pulsioni, lacerando così il "Velo di Maya" introdotto da Schopenhauer, ovvero l'apparenza che cela la Volontà opprimente l'individuo.
Guglielmo da Ockham è considerato l'ultimo filosofo medievale e il primo filosofo moderno, è colui che andò a confutare i principi della scolastica pur essendo religioso.
Con il termine “superuomo” vocabolo tradotto dal tedesco Übermensch, vuole contemplare quell'idea che l'uomo possa essere elevato all'altezza di Dio, mentre con il termine “oltreuomo” vuole intendere e precisare che l'uomo va realmente oltre il mito di Dio.