Chi è più predisposto all'infarto?

Domanda di: Evita Palmieri  |  Ultimo aggiornamento: 22 aprile 2026
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La maggiore predisposizione all'infarto riguarda gli uomini sopra i 45 anni e le donne in post-menopausa, specialmente in presenza di fumo, ipertensione, colesterolo alto, diabete, obesità e sedentarietà. Fattori come familiarità (eventi cardiovascolari in parenti di primo grado) e forte stress emotivo aumentano significativamente il rischio.

Chi è più a rischio di infarto?

I fattori di rischio cardiovascolare modificabili sono ipertensione arteriosa, ipercolesterolemia, diabete, fumo di tabacco, sovrappeso/obesità, sedentarietà e dieta (che comprende abitudini come lo scarso consumo di frutta, verdura e pesce) e l'eccessivo contenuto nei cibi di grassi saturi e di sale.

Perché alle donne non viene l'infarto?

In effetti, per tutta l'età fertile, la donna è protetta dall'infarto grazie all'ombrello estrogenico, cioè gli ormoni femminili e, se è vero che in Italia (dati ISTAT), le malattie cardiovascolari rappresentano il 48% delle morti femminili (percentuale che scende al 39% negli uomini), nelle donne tali decessi ...

Lo stress può causare un infarto?

La pressione emotiva e lo stress che possono derivare da fattori sociali, per esempio dai rapporti di lavoro, nei soggetti adulti si associano ad un aumento del rischio di infarto del miocardio e di una serie di patologie cardiovascolari correlate, come l'attacco ischemico transitorio (TIA) o l'ictus cerebrale.

Quali sono i primi sintomi di infarto nelle donne?

Sintomi infarto donna: segnali da non sottovalutare

  • dolore o fastidio al torace, non sempre intenso né localizzato;
  • dolori diffusi a spalle, braccia, collo, mandibola o schiena;
  • fiato corto, anche a riposo;
  • sudorazione fredda o un'improvvisa sensazione di debolezza;
  • nausea, vomito o disturbi gastrointestinali;

L'INFARTO ACUTO DEL MIOCARDIO: quello che devi sapere. Dott. VINCENZO SIGNORILE, cardiologo.