Rimanere incinta con una riserva ovarica bassa (basso AMH) è possibile, specialmente per donne giovani (<35 anni) che ovulano regolarmente, poiché la qualità dell'ovocita conta più del numero. Molte donne concepiscono spontaneamente o ricorrendo alla procreazione medicalmente assistita (PMA) come FIVET o, nei casi più complessi, l'ovodonazione.
Come rimanere incinta con una bassa riserva ovarica?
Il trattamento più efficace per le donne con bassa riserva ovarica è la fecondazione in vitro (FIV). Se non sono presenti follicoli o in caso di menopausa precoce, si consiglia l'ovodonazione, ovvero utilizzare l'ovulo di una donatrice e fecondarlo con la tecnica ICSI.
Alcune donne con livelli di AMH bassi riescono ad ottenere una gravidanza senza problemi, altre con livelli ottimali invece no. Dipende anche dalla qualità degli ovociti, nonché da numerosi altri fattori che sono alla base delle cause dell'infertilità di coppia.
Attorno ai 43-45 anni la riserva ovarica è quasi esaurita, nonostante non si possa ancora parlare di menopausa; la probabilità di concepimento sia spontanea che tramite procreazione assistita diventa di pochi punti percentuali, con un'abortività e un rischio elevato di patologia cromosomica.
La bassa riserva ovarica è una condizione che può influenzare significativamente la fertilità femminile. Spesso non si manifesta con sintomi evidenti e per questo è difficile individuarla senza esami specifici, ma rappresenta una delle principali cause di difficoltà nel concepimento, soprattutto dopo i 35 anni d'età.