Chi eleggeva i magistrati a Roma?

Domanda di: Piererminio Grassi  |  Ultimo aggiornamento: 8 dicembre 2023
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I comizi centuriati erano invece le assemblee più importanti. Formati da tutti i cittadini soldati, eleggevano i magistrati maggiori (i pretori, i consoli e i censori) e approvavano le leggi proposte dai consoli.

Chi eleggeva i magistrati nell'antica Roma?

I Comizi Centuriati eleggevano: magistrati curuli, capi militari, censori; votavano le leggi importanti come quelle costituzionali, dichiaravano la guerra. Avevano nelle votazioni un peso proporzionale al censo, naturalmente preponderante il peso dei patrizi.

Come venivano eletti i magistrati romani?

scelta effettuata dai cittadini riuniti nelle assemblee popolari. che si acquisisse una posizione dominante mediante un esercizio prolungato dei poteri. Per lo più le cariche duravano un anno; solo per i censori e per i dittatori erano previsti rispettivamente diciotto e sei mesi.

Chi nominava i magistrati più importanti?

I magistrati erano eletti dal popolo di Roma, che consisteva in plebei (gente comune) e patrizi (aristocratici). Ogni magistrato era investito di un certo grado di potere, denominato maior potestas (maggior potere), a seconda del ruolo che ricopriva.

Chi elegge i consoli a Roma?

I consoli venivano eletti dal popolo riunito nei comizi centuriati. Durante i periodi di guerra, il criterio primario di scelta del console era l'abilità militare e la reputazione, ma in tutti i casi la selezione era connotata politicamente. Inizialmente solo i patrizi potevano divenire consoli.

L' ORDINAMENTO POLITICO NELLA REPUBBLICA ROMANA