Domanda di: Dr. Morgana Guerra | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.3/5
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Le tasse di una ritenuta di acconto vengono pagate dal sostituto di imposta, ovvero dal datore di lavoro che paga la retribuzione o dal sostituto di imposta in genere. Una ritenuta di acconto viene utilizzata per le prestazioni di lavoro occasionali, ovvero per quelle di lavoro autonomo senza Partita IVA.
Possono fatturare con ritenuta d'acconto solo le società di persone e capitali, chi opera nel campo agricolo o commerciale (ad esempio i rappresentanti e gli agenti di commercio), i lavoratori autonomi che esercitano un'arte o professione e gli amministratori di condominio.
Chi è tenuto ad applicare la ritenuta? L'applicazione della ritenuta di acconto spetta al sostituto di imposta che si trova ad erogare compensi a singoli prestatori. Ai sensi dell'art. 64 del DPR n.
La ritenuta d'acconto non è altro che un anticipo sulle tasse che il cliente versa al posto tuo. Il cliente ha infatti il ruolo di “sostituto d'imposta”, ovvero si sostituisce a te nel pagamento dell'IRPEF: trattiene una percentuale sul compenso che ti deve e versa l'importo allo Stato per tuo conto.
Le ritenute vanno versate dai datori di lavoro (sostituti d'imposta) entro il 16 del mese successivo a quello del pagamento. Se il predetto termine cade di sabato o di giorno festivo il versamento è posticipato al primo giorno lavorativo successivo.