Le accuse contro il Presidente della Repubblica per alto tradimento o attentato alla Costituzione sono giudicate dalla Corte Costituzionale, integrata da 16 membri estratti a sorte da un elenco di cittadini aventi i requisiti per l'eleggibilità a senatore, compilato dal Parlamento ogni nove anni. Il procedimento è attivato dal Parlamento in seduta comune, che mette in stato di accusa il Presidente a maggioranza assoluta.
Chi giudica sulle accuse promosse contro il Presidente della Repubblica?
Nei giudizi d'accusa contro il Presidente della Repubblica e contro i Ministri intervengono, oltre i giudici ordinari detta Corte, sedici membri eletti, all'inizio di ogni legislatura, dal Parlamento in seduta comune tra i cittadini aventi i requisiti per l'eleggibilità a senatore.
Da chi è giudicato il Presidente della Repubblica?
In tali casi il presidente viene messo in stato di accusa dal Parlamento riunito in seduta comune con deliberazione adottata a maggioranza assoluta, su relazione di un Comitato formato dai componenti della Giunta del Senato e da quelli della Camera competenti per le autorizzazioni a procedere.
La Corte costituzionale giudica il Presidente della Repubblica?
Ai sensi dell'art. 72 del nuovo testo costituzionale, il Presidente della Repubblica è posto in stato di accusa dal Parlamento in seduta comune a maggioranza dei suoi membri, per i reati di alto tradimento ed attentato alla Costituzione, secondo modalità stabilite con legge costituzionale.