In totale, i ricercatori hanno raccolto oltre 1,7 milioni di singoli dati e sono giunti alla conclusione che le persone che guadagnano di più sono in media più felici di quelle che hanno uno stipendio inferiore.
Secondo gli studiosi, il denaro dà ai partecipanti un senso di controllo sulla propria vita, che è una delle sensazioni che più di tutte influiscono sulla percezione della felicità. C'è un'eccezione però, e sono “le persone che stanno bene finanziariamente ma sono già infelici.
Da una ricerca pubblicata nel 2010, emergeva la tesi dell'economista britannico Daniel Kahneman che il grado di felicità sarebbe direttamente proporzionale allo stipendio, ma soltanto fino a 75mila euro (cifra oltre la quale la crescita della felicità si arresterebbe).
Dimenticate stipendi a sei cifre: l'ideale per essere felici è un reddito di 80mila euro l'anno. Poco meno di settemila euro al mese. Attenzione però: per condurre una vita più che dignitosa ne bastano molti meno.
Il lavoro più pagato in Italia? È quello del notaio che esercita una delle professioni più antiche al mondo e molto ben retribuita, considerando che arriva a guadagnare circa 265mila euro all'anno. Non tutte le regioni sono uguali perché ci sono province dove si guadagna, in media, di più.