Sì, avere figli, in particolare due o più, permette alle lavoratrici di accedere prima alla pensione grazie a riduzioni dell'età anagrafica o all'applicazione di <<<>>><<>>coefficienti di trasformazione più vantaggiosi, specialmente nel sistema contributivo, con sconti che arrivano fino a 4 mesi per figlio (massimo 12 mesi o più con 3+ figli) o con l'opzione di coefficienti più elevati, offrendo vantaggi significativi.
Sì, avere figli può permettere di andare in pensione prima, soprattutto per le donne lavoratrici nel sistema contributivo, grazie a benefici che riducono l'età anagrafica o aumentano l'importo della pensione, con anticipi che variano in base al numero di figli (es. 4 mesi per figlio, fino a 12 mesi totali, con possibili ulteriori incrementi come 16 mesi per 4+ figli previsti dalle manovre più recenti). Questi benefici sono legati alla {{\<<!nav>>legge di bilancio}} e alle norme previdenziali che riconoscono il contributo di maternità, ma sono soggetti a requisiti specifici (es. sistema interamente contributivo, soglie minime di assegno pensionistico).
Quali sono i requisiti per la pensione anticipata per le donne con due figli?
La pensione Opzione Donna 2025 è stata prorogata e resta una delle modalità più attenzionate dalle lavoratrici che vogliono anticipare l'uscita. Per accedervi servono: 35 anni di contributi effettivi maturati entro il 31 dicembre 2024; 61 anni di età, ridotti a 60 anni con un figlio e 59 con due o più figli.
Ebbene, per le donne tali requisiti contributivi sono ridotti di 12 mesi per ciascun figlio, fino a un massimo di 2 anni. In altre parole, una madre di due o più figli può ottenere l'APE sociale con 2 anni di contributi in meno rispetto al richiesto (ad esempio 28 anni anziché 30; 34 anni anziché 36).
· 59 anni se con 1 figlio; · 58 anni se con almeno 2 figli. Le lavoratrici licenziate o dipendenti da aziende in crisi, invece, devono aver perfezionato, sempre entro il 31.12.2022, 35 anni di contribuzione e 58 anni di età, indipendentemente dal numero dei figli.