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Chi ha distrutto Sparta?
Nel 146 a.C. entrò a far parte dei domini di Roma insieme a tutte le città greche. Alla fine del IV secolo d.C. fu completamente distrutta dai Goti di Alarico e nei suoi pressi fu costruita la cittadina di Mistra (o Misitra).
Chi ha vinto tra Spartani e persiani?
La battaglia di Salamina, tuttavia, segnò una nuova sconfitta persiana, che portò Serse a ripiegare in patria con un esercito dimezzato. Il generale Mardonio, che rimase in Grecia per completarne la conquista, registrò l'ultima e definitiva sconfitta nella Battaglia di Platea l'anno successivo.
Chi ha tradito gli Spartani?
Efialte di Trachis, figlio di Euridemo della Malide (in greco antico: Ἐφιάλτης, Ephiàltes; Trachis, VI secolo a.C. – Anticira, 480 a.C.) fu un pastore greco che nel 480 a.C. tradì gli Spartani di Leonida I durante la battaglia delle Termopili.
Quale città-Stato vinse la guerra del Peloponneso?
Perché Sparta vinse la guerra? Sparta vinse la guerra poiché Atene sprecò uomini e risorse nella disastrosa spedizione in Sicilia. Inoltre, usando il denaro persiano, Sparta potè rivaleggiare sul mare con Atene, sconfiggendone la flotta nella Battaglia di Egospotami del 405 a.C.
Come finisce la guerra tra Sparta e Atene?
Per alcuni anni Atene resiste ai due potenti nemici grazie anche al ritorno di Alcibiade. Nel 405 a.C. però la flotta ateniese viene distrutta a Egospotami. Nel 404 la guerra finisce con la definitiva sconfitta di Atene. Sparta impone ad Atene delle condizioni di pace molto dure.
Perché si dice guerra del Peloponneso?
Domenico Musti, ad esempio, definisce quest'espressione "impropria e fuorviante", dato che secondo lui l'unica guerra del Peloponneso è quella del 431-404 a.C., una guerra "peloponnesiaca" perché mossa dai Peloponnesiaci contro Atene.
Chi ha tradito Leonida?
Efialte di Trachis, figlio di Euridemo della Malide (in greco antico: Ἐφιάλτης, Ephiàltes; Trachis, VI secolo a.C. – Anticira, 480 a.C.) fu un pastore greco che nel 480 a.C. tradì gli Spartani di Leonida I durante la battaglia delle Termopili.
Cosa disse Leonida e Serse?
E quando Serse con un nuovo messaggio gli impose di cedere le armi, Leonida ribatté con la famosa risposta "Μολὼν λαβέ" (mo'lɔːn la'be), traducibile con «Vieni a prenderle!».
Come si chiama oggi la città di Sparta?
Sparta moderna è in Laconia, nel Peloponneso, sulle rive dell'Eurota, sulle pendici della catena del Taigeto, a una quarantina di km dal golfo Laconico (a Sud-Est), una trentina (40 su strada tortuosa) da Kalamata, a Ovest, sul golfo Messenico.
Come è caduta Sparta?
Il re persiano Artaserse II aveva capito che per imporre di nuovo il dominio sulle città dell'Asia minore doveva sconfiggere Sparta e quindi vi fu uno scontro tra la flotta persiana guidata dall'ateniese Conone e quella spartana finché nel 394 a.C. Sparta venne sconfitta da Conone.
Dove è l'attuale Sparta?
È una città della Grecia situata nel Peloponneso meridionale, situata su uno sfondo di colline lussureggianti sulla destra del fiume Eurota tra i rilievi del Parnone a est e del Taigeto a ovest nell'unità periferica della Laconia ad un'altitudine di 210m.
Chi era più forte tra Atene e Sparta?
Sparta era più una città-stato offensiva o difensiva? La vera potenza offensiva era quella ateniese, Sparta era più una potenza peloponnesiaca, occupata soprattutto a sottomettere i vicini, come i messeni, o gli iloti al proprio interno.
Chi aveva il dominio sul mare Sparta o Atene?
Riassunto su Sparta: storia, società ed educazione Entrambe le città erano delle potenze militari, ma Atene dominava i mari con la sua flotta, mentre l'esercito spartano era considerato imbattibile nella guerra terrestre.
Cosa è successo dopo la guerra del Peloponneso?
Nel 404 la guerra finisce con la definitiva sconfitta di Atene. Sparta impone ad Atene delle condizioni di pace molto dure. Le riforme democratiche di Clistene e Pericle sono cancellate e si forma un governo autoritario di Trenta Tiranni, ateniesi aristocratici e sostenitori di Sparta.