Il marxismo nasce, negli scritti di Marx e di Engels degli anni quaranta dell'Ottocento, sotto forma di una scienza della società che intende fornire un'interpretazione complessiva della nascente società borghese-capitalistica e della sua direzione di sviluppo.
Oggi spesso si indicano con questo termine sia le teorie socialiste del filosofo tedesco Karl Marx, sia quelle da lui derivate, incentrate su un'analisi del capitalismo e sulla descrizione "scientifica" del suo superamento.
La filosofia marxista può essere ampiamente divisa in marxismo occidentale, che traeva origine da varie fonti, e la ufficiale filosofia in Unione Sovietica, che imponeva una lettura rigida di Marx chiamata materialismo dialettico, in particolare durante gli anni 1930.
Il pensiero di Karl Marx (1818 – 1883) si basa sull'idea che è necessario risolvere il forte divario sociale tra capitalisti e lavoratori. la lotta di classe, condotta dai proletari (cioè da quella classe sociale che ha come unica ricchezza la forza lavoro).
Teorico della concezione materialistica della storia e insieme a Engels del socialismo scientifico, Marx è considerato tra i pensatori maggiormente influenti sul piano politico, filosofico ed economico dell'Ottocento e del Novecento, nonché di tutta la storia dell'umanità.