La lista delle 7 meraviglie del mondo antico non fu decisa da un'unica autorità, ma emerse da una selezione operata da storici, poeti e viaggiatori greci e romani durante il periodo ellenistico (dal III secolo a.C.). Il primo elenco canonico è spesso attribuito al poeta Antipatro di Sidone (II secolo a.C.), con contributi successivi di Filone di Bisanzio.
Chi ha deciso quali sono le 7 meraviglie del mondo antico? Le sette meraviglie del mondo antico furono selezionate da varie fonti storiche dell'antichità, ma non esisteva un'autorità unica che le nominasse ufficialmente.
Le Sette Meraviglie del Mondo Antico erano capolavori architettonici e artistici dell'antichità classica, che includevano la Piramide di Cheope, i Giardini Pensili di Babilonia, il Tempio di Artemide a Efeso, la Statua di Zeus a Olimpia, il Mausoleo di Alicarnasso, il Colosso di Rodi e il Faro di Alessandria; di queste, solo la Piramide di Giza è sopravvissuta fino ai giorni nostri, unica testimonianza ancora visitabile, sebbene le altre abbiano lasciato rovine o testimonianze archeologiche.
Quali sono le sette meraviglie del mondo antico ancora esistenti?
Delle Sette Meraviglie del Mondo Antico, l'unica ancora esistente e intatta è la Grande Piramide di Giza (o Piramide di Cheope) in Egitto; il Tempio di Artemide a Efeso e i Giardini Pensili di Babilonia (la cui esistenza è dibattuta) presentano rovine visitabili o resti archeologici, mentre le altre (Statua di Zeus, Colosso di Rodi, Mausoleo di Alicarnasso, Faro di Alessandria) sono andate completamente distrutte.