Chi ha diritto di abitazione su una casa ereditata?
Domanda di: Quarto Cattaneo | Ultimo aggiornamento: 13 aprile 2026 Valutazione: 5/5
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Il coniuge superstite ha il diritto automatico di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare e di uso sui mobili che la arredano, ai sensi dell'art. 540 del Codice Civile, anche in presenza di altri eredi come i figli. Questo diritto reale di godimento sorge immediatamente al momento della morte.
Chi ha il diritto di abitazione in caso di successione?
Anche in caso di successione legittima la legge, ai sensi dell'articolo 540, comma 2, del Codice civile, attribuisce il diritto di abitazione al coniuge superstite, anche in presenza di altri chiamati all'eredità. Il diritto di abitazione del coniuge superstite è riservato alla casa utilizzata come residenza familiare.
Chi paga l'IMU sulla casa ereditata con diritto di abitazione?
Ogni erede deve determinare l'imposta IMU in base alla propria quota di possesso. Tuttavia, se il coniuge superstite continua a ridiedere e a vivere nella casa familiare, acquisisce il diritto di abitazione e non paga l'IMU, in quanto l'immobile beneficia di esenzione come abitazione principale.
Come viene calcolato il diritto di abitazione nel testamento?
Civ. n. 4847 del 27/02/2013). In altre parole in caso di testamento il diritto di abitazione viene calcolato all'interno della quota del coniuge superstite, nel caso di successione legittima il diritto di abitazione si somma alla quota attribuitagli del codice civile.
Il diritto ha natura strettamente personale e quindi la titolarità ed il godimento dell'immobile spettano unicamente all' habitator e alla sua famiglia, che potranno alloggiarvi limitatamente ai loro bisogni (cfr. Cass. n.