Domanda di: Dr. Moreno Rossi | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.5/5
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La prima definizione abbastanza rigorosa di limite risale al XIX secolo con Cauchy, seguita da una miglior formalizzazione di Weierstrass. Una completa teoria del limite si ha con Heine, che nel 1872 pubblicò un lavoro che creò molto interesse all'epoca e nel quale stilò regole e proprietà del limite.
D'altra parte il termine limite ci può aiutare a capire chi siamo, perché è anche un qualcosa che ci caratterizza, una linea di confine che ci aiuta a definire la nostra identità differenziando ciò che siamo da ciò che non siamo.
Si ma a cosa serve il calcolo di limiti? Il limite serve per capire come si comporta, quindi quali valori assume una funzione vicino a particolari punti del dominio o che non sono nel domino ma sono estremi del dominio. Quindi i limiti, in generale, sono legati al dominio della funzione.
Antichità Il calcolo infinitesimale è stato inizialmente sviluppato nel mondo scientifico greco ed ellenistico del IV e del III secolo a.C. per opera di Eudosso (metodo di esaustione), di Euclide e Anassagora fino al raggiungimento di risultati di piena maturità con Archimede.