Domanda di: Dr. Nico Rizzo | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.6/5
(23 voti)
Il polimetilmetacrilato (detto anche acrilico colato, o in forma abbreviata PMMA) fu scoperto nei primi anni 1930 dai chimici britannici dell'Imperial Chemical Industries (ICI) in Inghilterra, che registrarono il prodotto sotto il marchio Perspex®.
Il polimetilmetacrilato (in forma abbreviata PMMA) è una materia plastica formata da polimeri del metacrilato di metile, estere dell'acido metacrilico. I nomi commerciali con cui è conosciuto sono molteplici; tra i tanti citiamo Acrivill, Altuglas, Oroglas, Plexiglas, Trespex e Vitroflex.
Fra i nomi con i quali venne commercializzato il polimetilmetacrilato (o più facilmente Pmma) figura anche Plexiglas, detto anche vetro acrilico perché imita la trasparenza del vetro. Una piccola ricerca, andando a consultare un qualsiasi vocabolario, svela che in tedesco vetro si dice glas con una s.
Il termine "Plexiglass" fa riferimento ad un materiale plastico composto da polimeri del MMA (acronimo di "metacrilato di metile"). Noto soprattutto per la trasparenza, la durezza e l'infrangibilità, è conosciuto anche come "acrilico", "metacrilato" o "vetro acrilico".
Il PMMA è spesso usato in alternativa al vetro. Alcune delle differenze tra i due materiali sono le seguenti: densità di 1,19 g/cm3, circa la metà di quella del vetro (2,5 g/cm3); le lastre possono essere prodotte per estrusione (sigla XT) o per colatura (sigla GS);