Chi ha inventato il timer?

Domanda di: Tosca Bruno  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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L'innesco era l'interruttore orario Schwenk, il timer con cui Paul Schwenk aveva appena avviato la propria attività di produzione di dispositivi elettromeccanici. Ai tempi nessuno sapeva, nessuno la chiamava così, ma quel momento fu la nascita della Building Automation.

A cosa serve il timer?

I temporizzatori sono dispositivi di controllo utilizzati per regolare in modo automatico determinate operazioni dopo un tempo preimpostato. In particolare, il temporizzatore elettronico apre e chiude un circuito, una volta trascorso l'intervallo temporale prefissato.

Come si collega un temporizzatore?

la prima consiste nell'interrompere un solo filo, quello che dalla lampada va all'interruttore, per poi collegare le due estremità rispettivamente ai morsetti 2 e 4 del temporizzatore. Le altre due connessioni, morsetti 1 e 3, non vanno viste come una modifica ma come semplici connessioni per alimentare il dispositivo.

Come si può temporizzare una luce?

Un interruttore temporizzato permette di chiudere e spegnere le luci secondo un tempo programmato stabilendone la durata, aprendole in anticipo e chiudendole in ritardo. Questo è possibile grazie ad un relè installato nella centralina.

Quanto consuma il timer?

Un interruttore temporizzato meccanico consuma circa 1 Watt all'ora. Ossia 24 Watt al giorno. Un interruttore temporizzato digitale consuma di norma una potenza leggermente più alta. Il consumo elettrico si attesta intorno ai 2 Watt all'ora.

Come funziona e come si imposta un timer meccanico?