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Cosa cambia nel 2025 per la legge 104?
Nel 2025, le novità sulla Legge 104 arrivano principalmente dalla Legge 106/2025, introducendo per lavoratori dipendenti (pubblici e privati) con invalidità pari o superiore al 74% (oncologici, cronici o rari) un congedo non retribuito fino a 24 mesi e 10 ore annue di permesso retribuito per cure, oltre a tutele per lavoratori autonomi e la sperimentazione di un bonus mensile di 850 euro in alcune province per over 80 non autosufficienti, mentre si eliminano limiti di età per detrazioni fiscali figli disabili. Queste misure si affiancano, non sostituiscono, la Legge 104/92, estendendo le tutele per le patologie più gravi.
Quando si sanno i perdenti posto 2025?
La domanda va presentata dal 21 marzo 2025 al 17 aprile 2025. Gli esiti della mobilità saranno pubblicati il 30 maggio 2025.
Come si diventa perdente posto?
A titolo esemplificativo: se nella scuola si determina una contrazione di organico per n. 1 posti, l'ultimo docente collocato in graduatoria sarà individuato come perdente posto anche se è titolare su una COI e anche se prima di lui vi sono colleghi titolari su una COE.
Cosa cambia dal 1 gennaio 2026 per la legge 104?
Dal 1° gennaio 2026 le tutele per i lavoratori fragili e per chi assiste persone con disabilità si ampliano con dieci ore annue di permesso retribuito.
Chi ha la 104 fa parte delle categorie protette?
Sulla base delle leggi sopra citate, è possibile inoltrare all'INPS le domande di accertamento: dello stato di invalidità civile, dello stato di handicap/disabilità in base alla legge 104. per l'inserimento nelle categorie lavorative protette in base alla legge 68.
Chi viene escluso dalla graduatoria interna?
L'esclusione dalla graduatoria interna si applica solo se si è titolari in una scuola ubicata nella stessa provincia in cui è domiciliato il familiare disabile (non può, quindi, essere escluso, in nessun caso, chi assiste il disabile domiciliato in una provincia diversa (Es.
Cosa cambia il 1 gennaio 2025 con la riforma disabilità?
Dal 1° gennaio 2025, la riforma della disabilità in Italia segna l'inizio di una fase sperimentale per semplificare l'accertamento dell'invalidità, affidandola interamente all'INPS e introducendo un nuovo certificato medico introduttivo digitale in alcune province, mentre si adotta una nuova definizione di disabilità basata sull'interazione con le barriere sociali. Si introducono quattro livelli di sostegno, si eliminano i verbali di rivedibilità per molte patologie e si cambia il linguaggio, sostituendo "handicap" con "condizione di disabilità".
Quanto tempo prima bisogna avvisare il datore di lavoro per la 104?
Quello che conta è che la richiesta sia compatibile con l'organizzazione del lavoro, secondo correttezza e buona fede. In pratica: se puoi avvisare prima, è sempre meglio. Ma non esiste una scadenza legale tipo “5 giorni prima” o “10 giorni prima”.
Chi ha la 104 può rifiutare la trasferta?
La risposta, in termini generali, è sì, perché la legge 104 non vieta le missioni temporanee; quello che vieta è il trasferimento di sede senza il consenso del lavoratore che assiste un familiare con handicap grave o che è egli stesso disabile, come emerge dall'interpretazione consolidata dell'art. 33 commi 5 e 6.
Per cosa possono essere denunciati i professori?
I professori possono essere denunciati per reati come abuso dei mezzi di correzione, maltrattamenti (fisici o psicologici), violenza sessuale, e per comportamenti che costituiscono diffamazione, ingiuria, o omissione di denuncia di reati di cui sono a conoscenza, potendo portare a conseguenze civili (risarcimento danni) e penali, oltre a sanzioni disciplinari, soprattutto se agiscono contro gli studenti in modo lesivo o li umiliano ripetutamente, configurando un danno alla loro integrità psicofisica e morale.
Chi viene licenziato per motivi disciplinari ha diritto alla NASpI?
Oltre alle dimissioni per giusta causa, possono ottenere la NASpI anche i lavoratori i che vengono licenziati per motivi disciplinari, ovvero rientranti nella fattispecie del licenziamento per giustificato motivo soggettivo o per giusta causa.
Cosa succede se un supplente si licenzia?
Secondo l'articolo 14, comma 2 – lettera b), dell'OM 88/2024, l'abbandono di una supplenza comporta la perdita della possibilità di conseguire ulteriori incarichi dalle Graduatorie di Istituto (GI) per tutte le classi di concorso e per qualsiasi grado di istruzione, per l'intero biennio di validità delle graduatorie.
Quando si riaprono le graduatorie 2026?
Le date calde: quando attendere l'apertura Il testo definitivo è atteso tra la fine di gennaio e febbraio 2026. Apertura istanze: La finestra per l'inserimento e l'aggiornamento dei titoli dovrebbe aprirsi nella prima metà di febbraio 2026.
Cosa succede agli insegnanti perdenti posto?
Se il perdente posto: non presenta domanda, è trasferito d'ufficio e fruisce, per il decennio successivo, della precedenza per il rientro nella scuola di ex titolarità, prevista dall'art. 13, comma 1 – punto II, dell'Ipotesi di CCNI 2025/28.
Quando viene comunicato il perdente posto?
Il docente perdente posto, entro i 5 giorni dalla comunicazione della posizione di soprannumerarietà, può presentare domanda di trasferimento, utilizzando il modello pubblicato sul sito del MI nella sezione Mobilità, da inviare, secondo le modalità previste dal Codice dell'amministrazione digitale (es.
Chi ha la 104 è escluso dalla graduatoria interna?
104/92. L'esclusione dalla graduatoria si applica solo se il genitore abbia una certificazione di disabilità “PERMANENTE”.
Chi ha la 104 ha la precedenza?
Non sempre la 104 per deroga dà diritto alla precedenza in quanto come illustrato il contratto limita la precedenza solo al genitore che assiste il figlio in situazione di handicap grave, al figlio che assiste in genitore in situazione di handicap grave, al coniuge che assiste il coniuge o equiparato in situazione di ...
Come funziona la 104 per gli insegnanti?
104/92 (modificato dal Decreto Legislativo n. 105/2022), ai lavoratori dipendenti, siano essi pubblici o privati, spettano tre giorni di permesso mensile. Tali permessi sono destinati all'assistenza di una persona con disabilità grave che non sia ricoverata a tempo pieno.