I neonati iniziano solitamente a dire "mamma" con intenzione tra i 10 e i 12 mesi, sebbene i primi tentativi (lallazione) possano iniziare intorno ai 7-9 mesi. Le prime parole, tra cui "mamma" e "papà", compaiono spesso in questo periodo come sillabe ripetute, con un uso più consapevole e contestualizzato che si consolida verso l'anno di vita.
È emerso quindi che tratti specifici del volto quali la fossetta sottonasale, la zona sotto il labbro inferiore, la punta del naso, gli zigomi e l'angolo interno degli occhi sono trasferiti dai genitori ai figli mediante i geni.
Fin dalle prime settimane della vita intrauterina, distingue la voce della mamma, il battito del suo cuore e il suo odore. Saranno proprio questi elementi, una volta nato, che gli permetteranno di sentirsi sicuro e protetto.
Intorno ai 2-4 mesi il bambino inizierà a produrre vocalizzi (suoni vocalici), spesso associati al movimento delle mani verso la bocca. Comincia così a sviluppare la consapevolezza di poter produrre dei suoni, che in questa fase non saranno ancora contestualizzati.
Intorno ai 4-6 mesi, si entra nel cuore del fenomeno con la lallazione canonica. Questa fase è inconfondibile: il bambino inizia a ripetere in serie sillabe semplici e identiche, composte da una consonante (principalmente, /m/, /p/, /b/, /t/, /d/) e una vocale (perlopiù la “a”).