Chi ha la 104 può lavorare? Lo stato di handicap, diversamente dall'invalidità o dall'inabilità, è compatibile con l'attività lavorativa, anche se il portatore di handicap ha diritto alle agevolazioni previste dalla legge 104 per compensare la sua situazione che, comunque, è di svantaggio.
Questa tutela è importante perché assicura che tutti i lavoratori siano trattati con dignità e rispetto, indipendentemente dalle loro capacità. Inoltre, qualsiasi lavoratore che abbia una persona disabile a carico può richiedere tutele simili se è a sua volta disabile.
Durante i giorni di permesso 104 non si possono svolgere attività ludiche (andare al bar con gli amici, fare un allenamento in palestra, fare una gita). Certo il giorno di permesso non è una prigionia: non si può impedire al caregiver di uscire di casa, magari per farsi quattro passi e prendere una boccata d'aria.
La legge prevede che il familiare possa scegliere la sede di lavoro più vicina al proprio domicilio ed i familiari che hanno a carico soggetti disabili gravi ai sensi della legge 104/92 possono essere esonerati dai turni di lavoro notturno, questo al fine di garantire l'assistenza al parente affetto da disabilità.
In particolare, la legge prevede che il lavoratore disabile possa ottenere alternativamente dei permessi di 3 giorni mensili o di permessi orari giornalieri nella seguente misura: due ore al giorno se l'orario giornaliero è di sei ore e oltre; un'ora al giorno se l'orario giornaliero è inferiore alle sei ore.