Domanda di: Ing. Kris Palmieri | Ultimo aggiornamento: 11 aprile 2026 Valutazione: 4.4/5
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Sì, chi ha un contratto a tempo indeterminato può essere licenziato, ma solo in presenza di una giusta causa (colpa grave), un giustificato motivo soggettivo (inadempimento del lavoratore) o un giustificato motivo oggettivo (ragioni economiche o organizzative aziendali). Il licenziamento deve essere sempre comunicato per iscritto.
Quando puoi essere licenziato con contratto indeterminato?
Il datore di lavoro può licenziare un dipendente a tempo indeterminato solo per una giusta causa, ossia solo in caso di gravi azioni commesse dal lavoratore che non permettano lo svolgersi della normale attività.
Quanto costa licenziare un dipendente a tempo indeterminato?
Licenziare un dipendente indeterminato in Italia ha costi variabili, principalmente legati al Ticket di licenziamento (circa 635,67€ per ogni anno di lavoro fino a 3 anni, poi un fisso di circa 1.907€) da versare all'INPS, e alle spettanze di legge (TFR, ferie, permessi non goduti), più eventuali costi aggiuntivi per indennità sostitutiva di preavviso o contenziosi legali, che possono aumentare significativamente il costo totale, specialmente se il licenziamento non è per giusta causa.
Quanto può durare un contratto part-time indeterminato?
Il part time può avere una durata massima di 24 mesi e all'inizio del secondo anno la proroga di successivi 12 mesi va comunque giustificata da valide motivazioni oggettive, come ad esempio la maternità, aspettative o eventuali congedi.
Come si può interrompere un rapporto di lavoro a tempo indeterminato?
Poiché questo contratto non ha un termine di durata, perché si risolva, salvo il caso di accesso alla pensione, è necessario un atto di recesso. Il recesso dal contratto deve avvenire in forma scritta e può essere concordato dalle parti, scelto dal lavoratore (dimissioni) o scelto dal datore di lavoro (licenziamento).