Domanda di: Dr. Enrica Silvestri | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.3/5
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L'instaurazione di un rapporto di lavoro subordinato, determina automaticamente l'insorgenza del corrispondente rapporto contributivo – assicurativo. Nello specifico, l'onere contributivo incombe sia sul lavoratore (mediante una trattenuta effettuata sulla retribuzione lorda mensile) sia sul datore di lavoro.
Chi deve versare i contributi previdenziali? Tutti i lavoratori sono chiamati a versare i contributi previdenziali e assistenziali, ma nel caso dei lavoratori dipendenti, sarà il datore di lavoro a provvedere al pagamento, che in parte è a carico del lavoratore e in parte a suo carico.
L'onere contributivo incombe sia sul lavoratore, mediante una trattenuta in busta paga, sia sul datore di lavoro. Tuttavia, l'obbligo di pagamento dei contributi è gravante esclusivamente sul datore di lavoro, il quale è tenuto a versare le trattenute entro il giorno 16 del mese successivo a l'ultimo periodo di paga.
L'onere contributivo obbligatorio sorge, generalmente, all'avvio di una qualunque attività lavorativa, ovvero al verificarsi di ulteriori condizioni previste dalla legge. Esso grava sia sul datore di lavoro che sul lavoratore (mediante trattenuta sulla retribuzione lorda mensile).
Il mancato versamento contributi INPS da parte del datore di lavoro è un reato penale punito con una sanzione che prevede la reclusione fino a tre anni e con una sanzione. Il lavoratore deve informare immediatamente l'Inps che, insieme all'Agenzia delle Entrate, provvederà ad effettuare la verifica.