Come contestare un accertamento Agenzia Entrate?

Domanda di: Flavio Leone  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Se il contribuente ritiene illegittimo o infondato un atto emesso nei suoi confronti (per esempio avviso di accertamento, cartella di pagamento) può rivolgersi alla Commissione tributaria provinciale per chiederne l'annullamento totale o parziale.

Come contestare un atto di accertamento?

Il contribuente che ritenga l'avviso di accertamento illegittimo o infondato può rivolgersi al Giudice tributario, rappresentato dalla Commissione Tributaria Provinciale. Il ricorso dovrà essere proposto entro 60 giorni dalla notifica dell'avviso di accertamento (art. 21, D. Lgs.

Come contestare Accertamento Agenzia Entrate?

Il contribuente che intende impugnare l'atto emesso dall'Agenzia delle Entrate nei suoi confronti può proporre ricorso alla competente Commissione tributaria provinciale, indicata all'interno dell'atto ricevuto insieme alle informazioni su come proporre ricorso.

Come contestare una sanzione dell'Agenzia delle Entrate?

Il contribuente, se ritiene infondato l'addebito, può rivolgersi all'ufficio dell'Agenzia delle Entrate che ha emesso il ruolo per chiedere il riesame al fine di ottenere l'annullamento in autotutela, totale o parziale della pretesa.

Come difendersi da un accertamento fiscale?

Il contribuente che si rendesse conto che l'avviso di accertamento è affetto da un vizio così evidente che lo stesso Ufficio, nel riesaminare la posizione fiscale, possa rettificare il proprio operato, può presentare istanza di autotutela all'Agenzia delle Entrate.

Così L’AGENZIA delle ENTRATE TI FREGA | Avv. Angelo Greco