Chi presenta la CILAS? La CILAS deve essere presentata dal committente o dal tecnico abilitato. Il tecnico abilitato ha il compito di creare il progetto e predisporre l'asseverazione contenente la descrizione di tutti gli interventi trainanti (e nel caso trainati) per il Superbonus 110% da realizzare presso l'edificio.
Chi ha presentato la Cila ha diritto al superbonus?
Condomini e villette
Lo stesso vale per chi ha presentato la Cila entro il 31 dicembre 2022. Due occasioni, quindi, entrambe sfumate per i nuovi cantieri. Per chi non ha colto l'occasione, la detrazione scende per tutto il 2023 al 90%, per poi arrivare al 70% nel 2024 e, nel 2025, al 65%.
Cosa succede per chi ha presentato la Cilas superbonus?
Tutti quelli che hanno adottato la delibera assembleare che ha approvato l'esecuzione dei lavori e hanno anche presentato la comunicazione di inizio lavori asseverata (la cosiddetta Cila), potranno ancora cedere all'impresa che effettua i lavori il credito di imposta. Di fatto effettuare le opere senza sostenere costi.
Pur venendo confermata, la detrazione è passata dal 110 al 90% per le spese sostenute nel 2023 per tutti gli immobili ed è diventata più selettiva: solo le case indipendenti continueranno a usufruire dello sgravio al 110% per tutto l'anno se i proprietari hanno realizzato il 30% dei lavori entro il 30 settembre 2022.
la CILAS non è una pratica edilizia prevista nel d.P.R. n. 380/2001; come la CILA non ha una scadenza ma è chiaro che la CILAS può essere utilizzata esclusivamente per interventi che accedono alle detrazioni di cui all'art.