Domanda di: Ing. Rocco Longo | Ultimo aggiornamento: 22 novembre 2023 Valutazione: 4.2/5
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A cena da Tomeu Caldentey, lo chef che ha rinunciato alla stella Michelin. Il famoso chef maiorchino ha fatto una scelta davvero particolare. Nel suo locale nessun menù, nessun cameriere, (quasi) nessun ristorante. “Ci liberiamo dalle catene d'oro e semplifichiamo il formato nella ricerca della verità”.
Addio alla Michelin: dobbiamo concentrarci sull'essenziale. Il figlio del mitico Michel Bras, alla guida del ristorante Le Suquet da 10 anni, chiede pubblicamente alla Rossa di non figurare nell'edizione 2018. E rinuncia alle Tre Stelle, che il ristorante nell'Aubrac confermava dal 1999.
La risposta alla domanda Chi ha perso la stella Michelin (una delle due che aveva) non poteva essere più inattesa. Proprio lui: Carlo Cracco. Perché non di sole gioie sono fatte le presentazioni della Guida Michelin, compresa l'edizione numero 68, andata in scena l'8 novembre scorso a Corte Franca (BS).
La motivazione nel caso di Cracco sembra essere la decisione di spostare la sua attività in Galleria Vittorio Emanuele: il nuovo ristorante arriverà presto, infatti, ma secondo una regola ferrea della Guida Rossa le stelle non si ereditano automaticamente quando si cambia location.
Ha confermato la stella Michelin per 29 anni consecutivi, ma la soglia dei trenta non è riuscita a superarla. Se la Bergamasca si è arricchita della stella conferita al ristorante Bolle di Lallio e di quella verde alla Contrada Bricconi, perde invece quella storica del ristorante Frosio di Almè.