La celebre preghiera/poesia "Se mi ami non piangere", spesso citata per conforto nei funerali, è erroneamente attribuita a Sant'Agostino. In realtà, il testo originale è un sermone di Henry Scott Holland (1847–1918), canonico anglicano della Cattedrale di San Paolo a Londra, intitolato "La morte non è niente". Una versione italiana molto diffusa è stata adattata dal gesuita padre Giacomo Perico.
La frase più celebre e iconica di Sant'Agostino è "Ama e fa' ciò che vuoi" (Dilige et quod vis fac), un'esortazione all'amore autentico come guida della vita, ma anche "Ci hai fatti per Te, e il nostro cuore è inquieto finché non riposa in Te" (dalle Confessioni) che esprime la sua ricerca di Dio, insieme a massime come "crede ut intelligas" (credi per comprendere) e "intellige ut credas" (comprendi per credere).
* Non piangere per la mia dipartita. Se tu conoscessi il mistero immenso del cielo dove ora vivo; se tu potessi vedere e sentire ciò che io vedo e sento in questi orizzonti senza fine, e in quella luce che tutto investe e penetra, non piangeresti.
Quante volte anche tu come me avrai sentito sicuramente nella tua vita questa frase di sant'Agostino. Ama e fa ciò che vuoi. Una frase che molte volte è anche interpretata in modo sbagliato. Ma Sant'Agostino voleva dire che dobbiamo amare sempre mettere l'amore al centro di ogni cosa al centro delle nostre relazioni.
Il motto, «In Illo uno unum» («Nell'unico Cristo siamo uno»), riprende le parole di sant'Agostino ha pronunciato in un sermone, l'Esposizione sul Salmo 127, per spiegare che «sebbene noi cristiani siamo molti, nell'unico Cristo siamo uno».