Se si commette un torto verso qualcuno bisogna aspettarsi un torto altrettanto grave. Nel momento in cui si arreca danno ad una persona si deve preventivare una vendetta da parte di quest'ultimo a compensazione del fatto.
la favola è accompagnata da una "morale", ossia un insegnamento relativo a un principio etico o un comportamento, che spesso è formulato esplicitamente alla fine della narrazione (anche in forma di proverbio); la morale nelle fiabe in genere è sottintesa e non centrale ai fini della narrazione.
Questo proverbio italiano ha un significato molto chiaro: chi mette in atto azioni negative, riceverà altrettante azioni che lo faranno soffrire. L'invito quindi è quello di comportarsi in modo corretto al fine di evitare rivendicazioni e vendette dagli altri.
L'odore del pesce che non poteva mangiare fece arrabbiare molto la volpe che esclamò: "Cicogna mi hai ingannato! Me ne vado a casa!”. La cicogna guardò la volpe con aria soddisfatta e disse: "Chi la fa l'aspetti!”. Secondo Esopo, se si fa uno scherzo a qualcuno, bisogna essere pronti anche a riceverlo.
Ai piedi dell'albero, abitava un ghiro che, pur essendo pigro, raccoglieva provviste per l'inverno. Lo scoiattolo, che era un furbacchione, gli fece un dispetto: gettò giù da un ramo una ghianda e gridò per salutarlo: - Salve signor ghiro, guardi cosa le sta cadendo in testa!