Domanda di: Sig. Antonio Mariani | Ultimo aggiornamento: 17 novembre 2023 Valutazione: 4.2/5
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Indipendentemente dalla durata, la pausa pranzo è sempre retribuita. La retribuzione spetta ai soli lavoratori che hanno diritto alla pausa, i quali, come abbiamo visto, sono coloro che lavorano per più di 6 ore consecutive.
Secondo il D. Lgs. 66/2003, ogni lavoratore, se la sua giornata lavorativa eccede le sei ore, ha diritto di beneficiare di un intervallo per pausa di durata non inferiore a 10 minuti continuativi. Detta durata minima può comunque essere disciplinata in modo più favorevole alla contrattazione collettiva.
Quante ore si possono lavorare senza pausa pranzo?
8 di tale decreto stabilisce infatti che, nel caso in cui l'orario di lavoro giornaliero superi il limite di sei ore, il lavoratore deve beneficiare di una pausa “ai fini del recupero delle energie psico-fisiche e della eventuale consumazione del pasto anche al fine di attenuare il lavoro monotono e ripetitivo”.
Con una risposta che, di recente, il Ministero del Lavoro ha dato a un interpello [2], viene chiarito qual è il regime della pausa pranzo per chi lavora con un part time. Il dipendente che lavora meno di sei ore a giorno non ha diritto alla pausa pranzo o al servizio mensa aziendale.
Pausa breve: solitamente, i lavoratori hanno diritto a una pausa breve di 10-15 minuti ogni 4 ore di lavoro. Questa pausa può essere divisa in pause più brevi, ad esempio due pause da 5 minuti.