I soldi del TFR (Trattamento di Fine Rapporto) sono accantonati dal datore di lavoro. In aziende con meno di 50 dipendenti, il datore di lavoro gestisce il fondo, mentre con 50 o più dipendenti, è obbligato a versarlo al Fondo di Tesoreria INPS. Il TFR è una parte della retribuzione differita, pari a circa il 6 , 91 % 6 , 9 1 % della RAL annua.
Infatti, il datore di lavoro calcola mensilmente il TFR maturato da ciascun dipendente e lo versa all'INPS tramite modello F24. Al momento della cessazione del rapporto, eroga il TFR al lavoratore e recupera le somme versate all'INPS sotto forma di credito d'imposta.
La posizione già maturata può essere mantenuta nel fondo pensione originario (anche senza effettuare nuovi versamenti), riscattata definitivamente o trasferita al nuovo fondo pensione.
Quanto tempo ha il datore di lavoro per pagare la liquidazione del TFR?
Per prassi, si considera “congruo” il pagamento del TFR entro i 30 e i 45 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro, anche se in alcuni casi i tempi liquidazione TFR possono allungarsi.