Controindicazioni. Evitare l'uso di curcuma in caso d'ipersensibilità accertata verso uno o più componenti, in individui affetti da gravi patologie epatiche e/o con ostruzione dei dotti biliari. Inoltre, l'utilizzo della curcuma è controindicato anche in gravidanza e durante l'allattamento.
È controindicata, poi, in presenza di patologie particolari come calcoli alla colecisti e problematiche alle vie biliari, visto che potrebbe sovraccaricare i reni, ma anche in presenza di problemi di coagulazione del sangue.
Per chi soffre di pressione alta può mangiare la curcuma?
La curcuma è ricca di sostanze benefiche che possono essere un vero e proprio alleato della nostra salute. È ricca di tutte le vitamine e i minerali sopra indicati, che aiutano a prevenire e combattere le malattie cardiovascolari, infatti abbassano i livelli di pressione alti e il colesterolo cattivo nel sangue.
Secondo i risultati di una ricerca sperimentale pubblicati sulla rivista Gut, la curcumina, uno dei principali componenti della curcuma, che conferisce alla curcuma la caratteristica colorazione gialla, sembra in grado di ritardare il danno epatico che porta alla cirrosi.
La dose corretta di questo estratto è di circa 250 mg durante la colazione e circa 250 mg durante la cena. Prendendolo a stomaco pieno si facilita l'assorbimento della curcumina. L'estratto di curcuma influisce poco sull'attività della cardioaspirina, per cui può prenderla anche cronicamente senza problemi.