Domanda di: Dr. Furio Mazza | Ultimo aggiornamento: 14 aprile 2026 Valutazione: 4.2/5
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Un apolide è una persona che non è riconosciuta come cittadina da alcuno Stato secondo la propria legislazione, trovandosi quindi senza nazionalità. Questa condizione, spesso definita come "senza città" (dal greco a-polis), può essere originaria o successiva. Gli apolidi possono essere rifugiati, ma non tutti i rifugiati sono apolidi, con circa 10 milioni di persone nel mondo in tale situazione.
Chi è un “apolide” Invisibile. La prima condizione in cui si trovano gli apolidi, individui senza patria e senza cittadinanza, è quella dell'invisibilità. Senza diritti, in primo luogo – ovviamente – quello a una cittadinanza – non ha accesso alla società e rimane intrappolato ai margini.
Con il concetto di apolidia si indica lo status di chi non può essere riconosciuto come cittadino secondo l'ordinamento giuridico di nessuno Stato. L'apolidia può essere originaria o successiva: nel primo caso, la persona è apolide sin dalla nascita, mentre nel secondo viene, in seguito, privato della cittadinanza.
Lo status di cittadino italiano permette ai ragazzi nati e cresciuti in Italia di accedere ai diritti civili e politici in condizioni di parità con i coetanei italiani, ad esempio: Essere iscritti alle liste elettorali e votare. Muoversi liberamente all'interno dei paesi dell'Unione Europea.
Di cittadinanza argentina, è stato il primo papa proveniente dal continente americano. Apparteneva ai chierici regolari della Compagnia di Gesù (Gesuiti) ed è stato il primo pontefice proveniente da tale ordine religioso.