Chi non lavora e ha un reddito nullo o molto basso (incapiente) generalmente non può detrarre le spese mediche. La detrazione del 19% (sopra la franchigia di €129,11) richiede infatti un'imposta IRPEF lorda da abbattere. Se il reddito è sotto la "no tax area" ( < 8.145 < 8 . 1 4 5 € dipendenti, < 8.130 < 8 . 1 3 0 € pensionati), non essendoci IRPEF da pagare, non c'è detrazione.
Un requisito necessario per beneficiare dell'agevolazione fiscale è il possesso di un'imposta lorda, che a sua volta dipende dalla percezione di redditi tassabili ai fini dell'Irpef. Da questo consegue che la detrazione delle spese mediche senza reddito non è possibile in nessun caso.
Per poter detrarre le spese mediche (onere detraibile) c'è bisogno che esista imposta lorda, per esistere imposta lorda c'è bisogno che il contribuente abbia percepito redditi tassabili ai fini irpef. Premesso ciò, se il contribuente non possiede imposta lorda (capiente) non potrà detrarre le spese sanitarie.
Non rientrano tra le spese detraibili (o deducibili) quelle per l'acquisto di “parafarmaci” (per esempio, integratori alimentari, prodotti fitoterapici, colliri e pomate), anche se acquistati in farmacia o assunti a scopo terapeutico su prescrizione medica.
Qual è il reddito minimo per detrarre le spese mediche?
Per il calcolo della quota detraibile sulle spese oggetto di rimborso è necessario determinare prima la percentuale scaturente dal rapporto tra i contributi versati in eccedenza e la soglia di 3.615,20 euro di reddito minimo per detrarre le spese mediche.